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Ricordi....Ricordi di un'esperienza
Indimenticabile...
Beh si, ormai è solo un ricordo, ma vi assicuro che è davvero un qualcosa di fantastico da ricordare... Sembra passata ormai un’eternità da quella splendida Crociera sul Mediterraneo, e ancora adesso, pur essendo rientrato a ragusa da quasi un mese, sento ancora la mancanza e la voglia di ritornare su quella fantastica nave. Senza dubbio un’esperienza da sogno condivisa con un gruppo davvero ben assortito che ha reso questo viaggio veramente indimenticabile... Adesso non mi resta che tuffarmi nella malinconia ricordando e sperando che, prima o poi, questa esperienza si ripeta... Cominciò tutto una calda mattina di giugno, insieme alle mie due cuginette partimmo alla volta di Novara per raggiungere la cara zietta che ci ha generosamente regalato questo sogno; appena arrivati a destinazione, breve sosta per il pranzo, e subito in macchina, destinazione Arona sul Lago Maggiore, temporale allle spalle ma splendido pomeriggio...
Il giorno dopo fù il turno di Milano, enorme e maestosa, già a partire dalla Stazione! Non poteva mancare lo shopping, ma abbiamo avuto anche il tempo di vedere l'enorme grattacielo chiamato "il Pirellone" e di visitare la famosissima Piazza Duomo, il Castello Sforzesco e la maestosa Galleria a forma di grande croce che faceva da "ponte coperto" tra i vari monumenti del centro città. Il giorno dopo, un'estenuante viaggio di 4 ore ci condusse a Venezia, da lì ci siamo imbarcati sull'MSC MUSICA alla conquista del Mediterraneo.
Appena varcata quella piccola soglia ecco che davanti ai nostri occhi, cominciava a prendere forma il ponte 5. All'interno della maestosa nave,marmo, specchi, divani, luci, un vero colpo d'occhio. Il centro della grande hole, che occupava il ponte 5 e il ponte 6, era dominato da un'enorme fontana a cascata e sospeso su di essa, vi era un piccolo palco dove era a sua volta ancorato, un pianoforte trasparente che veniva suonato costantemente, durante ogni ora del giorno, da dei musicisti che riuscivano a ricreare quell'atmosfera tipica del film "Titanic", sul soffitto un enorme lampadario di cristallo illuminava il tutto, con una luce color ambra. Scale di marmo portavano ai piani superiori e l'unica cosa che mi passava per la mente era quella di esplorare ogni parte anche quella più nascosta. dopo aver visto tanta maestosità ci dirigemmo verso il ponte 11 dove si trovava la nostra cabina.
L'ascensore tutto pieno di specchi e marmo, ci condusse su fino al nostro piano, camminando all'interno di quell'immenso corridoio, sembrava di vivere in un sogno, tutte quelle cabine e la moquette rossa era un qualcosa d'irreale. Raggiunta la cabina entrammo curiosi, non vi nascondo che la prima impressione non fu affatto positiva poichè le sue dimensioni erano davvero ridotte e noi eravamo in 4... Ma lo spirito di adattamento, nei giorni successivi, la rese una reggia. Appena depositati i bagagli mi lanciai all'esplorazione.
Prima tappa: vedere il cielo, su verso il ponte 13 per dare un'occhiata alle splendide piscine e alle vasche idromassaggio e poi giù ad esplorare il ponte 6 con tutto quello che offriva, ovvero: la sala viola chiamata sala del Tucano, i negozi sparsi da un lato e dall'altro del ponte, il mitico casinò e il maestoso teatro che occupava anch'esso l'altezza di due ponti. Finito il breve giretto su di corsa sul ponte, la nave comincia ad accendere i motori, e finalmente si parte dal porto di Venezia verso l'inizio di questa splendida avventura.
La nave comincia ad imboccare il Canal Grande e dal lato sinistro della Nave si poteva avere una visuale spettacolare di Venezia con tutti i suoi canali e i suoi palazzi che galleggiano sull'acqua, di lì a poco eccoci davanti a Piazza San Marco, il Campanile e il Duomo sembravano davvero piccolissimi visti dalla nave, sotto di noi ibarcazioni di ogni genere ci salutavano a gran voce, davanti a noi il mare aperto, l'eccitazione di scoprire e provare cose nuove faceva passare la stanchezza del viaggio in autobus, che avevamo sostenuto, per raggiungere Venezia. L'avventura è cominciata! Il secondo giorno arrivammo a Bari, per visitare i Trulli di Alberobello. Quello che si presentò davanti ai nostri occhi, dopo essere scesi dall'autobus, era senza dubbio un paesaggio irreale, quasi fantastico. Una marea di piccole casette bianche dal tetto a punta tutte appiccicate l'una all'altra sembravano quasi dipinte su una tela, tutte uguali ma ognuna diversa dall'altra, perchè ogni trullo è unico, nell'aspetto e nella forma. Una bella passeggiata tra le piccole vie di quella piccola cittadina, ci ha fatto raggiungere la chiesa, anch'essa realizzata con le sembianze di un trullo gigante. Ogni trullo era un negozzietto, tanti souvenir e tante foto hanno caratterizzato questa splendida prima escursione. La sera, dopo l'abbondante cena nel ristorante della nave, siamo andati in teatro per assistere alle fantastiche rappresentazioni e poi su in discoteca a smaltire l'abbondante cena! hihihihihi...
La mattina seguente, ovvero il terzo giorno di navigazione, arrivammo ad Olimpia, qui abbiamo visitato un'enorme area, dedicata alla religiosità greca, su cui vi erano le rovine del tempio di Giove, Giunone e altri Dei, che già ho dimenticato hihihihihihihi.... Oltre ai templi, abbiamo visto lo stadio dove si sono svolti i primi giochi Olimpici e, accanto al tempio di Giunone, il luogo dove venne accesa la prima torcia Olimpica, ovviamente non poteva mancare la visita al museo, caratterizzata dalla spiegazione della nostra Hitleriana Guida Eleonora con cui ho stretto un simpatico rapporto di amicizia che mi è quasi costato la vita, a causa di un suo abbraccio poderoso che mi costrinse a conficcare la faccia tra i suoi enormi seni, togliendomi il respiro e rendendomi inerme ad ogni sua azione... Il pomeriggio, sulla nave, era rivolto alla cura dell'abbronzatura e all'ozzio provocato da uno splendido idromassaggio tonificato da qualche tuffo in piscina dove l'acqua era decisamente più fredda, la sera solito giro tra teatro e casinò per poi finire sempre a dimenarsi in discoteca....
Il quarto giorno sbarcammo, di mattina a Santorini e la sera a Mykonos. Senza dubbio la mia giornata preferita, e quella dove sono successe più cose, oserei dire divertenti ma sul momento vi assicuro poco piacevoli hihihihihi... mi spiego meglio: cominciò tutto quando la nave si fermò sulla baia di Santorini, delle navi più piccole ci condussero a riva, la città era praticamente arroccata sulla cima della scogliera, l'unico modo per raggiungerla era la funivia... mi accorsi solo dopo che quello non era l'unico modo.... hihihihihi, ma vi racconterò dopo, hihihihihi.... Acquistati i biglietti, in 5 minuti raggiungemmo la cittadina; appena fuori dal tunnel della funivia si presentò, davanti ai nostri occhi, uno spettacolo mozzafiato, una quantità di casette bianche con i tetti blu, tutte una sull'altra quasi a formare un presepe, le viuzze lunghe e strette regalavano una vista spettacolare sulla baia, una miriade di negozzietti, ristoranti, caffetterie, riempivano la cittadina. Qui non avevamo una guida quindi camminammo parecchio per girarla tutta e vedere il più possibile, ma tra foto e souvenir era giunto il momento di rientrare in nave... Ritornammo verso la funivia ma quasta volta, una coda immensa di gente era davanti a noi, che fare? Il gruppo decide di scendere a piedi verso la nave, e io: CHE COSAAAAAAAA??? si infatti io cominciai ad oppormi, c'era un dislivello di minimo 3 kilometri giù per la montagna, io con il mio ginocchio malandato, non sarei mai riuscito ad arrivare a destinazione, non sapevo che fare ma ecco che, aguzzando lo sguardo, mi accorgo che esisteva un'altro mezzo di locomozione che poteva tranquillamente fare al caso mio, una carovana di allegri asinelli saliva e scendeva lungo quel percorso fino al porto... ecco l'idea, mi metto sull'asino e risolvo il problema! hihihihihi....
il passaggio con il ciuchino costava solo 5 euro, tra me e me pensai, se ne volevano 20 glieli avrei dati comunque purchè mi portassero a destinazione hihihihihi... Comunque, pago e salgo in sella. Del nostro gruppo, oltre a me, una collega di mia zia e suo figlio decidono di seguirmi in groppa alle bestie giù per la tortuosa stradina. Con mia enorme sfortuna capitai l'ultimo, in coda alla carovana e non solo, mi capitò un asino così stupido ma così stupido che non avete idea di quello che mi fece vedere. Allora come prima cosa questo animale dallo scarso quoziente intellettivo si dirigeva inesorabilmente verso ogni muro che incontrava durante il percorso, senza rendersi conto che in sella c'era una persona che sfregava le proprie ginocchia sui sassi che sporgevano dai muri, ma la cosa peggiore avveniva quando l'asino davanti si fermava e il mio continuava a camminare facendo entrare, con forza, il mio ginocchio destro fin dentro le natiche dell'asino che ci precedeva. Lo sfortunato quadrupede, cercava in tutti i modi di difendere la sua parte posteriore stringendo i glutei, cercando di espellere il ginocchio, che non vi dico com'era ridotto a fine discesa.... Povero asino davanti, si sarà rotto davvero il c.lo con quella discesa hihihihihi.... ma infondo non era colpa mia hihihihihihi....
La sera approdammo a Mykonos, splendida isoletta ricca di pub, discoteche, ristoranti e negozi che la sera si trasforma in un luogo di divertimento paragonabile a Capri o ad altri luoghi di divertimento per Vips. Le stradine percorribili solo a piedi, per la loro piccola dimensione, la rendono davvero unica ed affascinante, un luogo che consiglio davvero a chiunque, di visitare, e che spero di rivedere ancora una volta.
Il quinto giorno approdammo ad Atene; mastodontica nelle dimensioni, si estende per 35 kilometri di raggio attorno alla collina dell'acropoli. Case e palazzi a perdita d'occhio, una densità di popolazione che si aggira sui 6 milioni di abitanti la rendono, a mio parere, troppo caotica e poco vivibile. Come prima cosa ci dirigemmo verso il grandioso museo di Atene dove sono conservate una miriade di statue, di diverse grandezze, che raccontano la storia del popolo greco in ogni sua sfaccettatura. Nel primissimo pomeriggio ci spostammo verso l'Acropoli, dominata dal Partenone, enorme, possente, da lasciare senza fiato. Il maestoso tempio, l'Eretteo e i due Teatri rendono questo luogo un gioiello dell'architettura greca nella sua forma più classica. Finito il giro sull'Acropoli ci dedicammo ad un pò di shopping tra le vie di atene e poi dinuovo sù in nave verso la prossima meta.
Dopo una nottata di navigazione, il sesto giorno approdammo a Corfù, altra isola greca, che ci regalò la possibilità di visitare un piccolo castello arroccato in un promontorio, da cui si vedeva tutta Corfù. Oltre al castello, la grande piazza e le chiese caratterizzavano la cittadina che risultava essere, a mio parere, la più deludente tra le mete visitate.
Il settimo giorno ci dirigemmo verso Dubrovnik in Croazia. Qui abbiamo visitato una città uscita direttamente da un libro di storia, vi spiego: arrivammo con l'autobus davanti ad un'ingresso recintato da mura altissime con diverse torri, io pensavo... sicuramente ci sarà un castello all'interno... e invece con mio enorme stupore dentro quelle mura c'era un'intera città, tutta in stile medioevale, con cattedrale, piazze e fontane, in pieno stile "Nome della Rosa". Passeggiando in quelle vie mi sentivo come nel film, e l'atmosfera cupa e piovosa di quel giorno lo rendeva ancora più reale. Dubrovnik, l'ex Ragusa della Croazia, è un vero e proprio gioiello incastonato in oltre 2 kilometri di mura possenti che l'hanno protetta nei secoli fino ai giorni nostri. Pensate che per percorrere tutte le mura a piedi ci vuole circa un'ora e mezza!!! Tanti souvenir e tante foto hanno chiuso anche quest'ultima visita. Già la sera stessa, la nave ha levato l'ancora, direzione Venezia... Il viaggio ormai stava per terminare, la tristezza era data sia dal dover tornare alla vita reale, ma anche dal dover abbandonare quel gruppo che ormai era diventato quasi una grande famiglia felice con cui non si faceva altro che ridere e scherzare. La vacanza senza ognuno di loro non sarebbe stata la stessa quindi e doveroso ringraziarli per quello che mi hanno dato e spero tanto che la prossima crociera ci veda dinuovo tutti insieme perchè come disse il saggio: Squadra che vince non si cambia!!!!
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